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ANGUILLARA SABAZIA
Secondo alcuni il nome di Anguillara ha origine gentilizia, in quanto proviene dal nome di una famiglia di antiche origini longobarde. Un'ipotesi più fantasiosa riconduce il nome alle anguille che si pescano sul lago. Ma la versione più accreditata è che Anguillara prenda il suo nome da una antica villa di epoca romana chiamata "Angularia", perché sorta proprio dove la costa forma un angolo retto. Due versioni anche per la specifica "Sabazia". La prima si riferisce all'antico nome Sabate del lago o dai monti Sabatini; la seconda è che derivi dal dio Sabatio che durante l'impero Romano era identificato con Dionisio ed al quale erano dedicati riti misterici. La sua storia fu legata per molti secoli a quella della famiglia degli Anguillara e se ne ha una prima notizia nell'XI secolo riguardante un insediamento militare. Gli Anguillara possedevano palazzi anche a Roma e quindi non risedevano costantemente sul lago. Non erano nemmeno troppo amati dalla popolazione locale a causa della loro arroganza ed anche per il fatto che sembra, abbiano spesso esercitato il brigantaggio, forse favoriti dalla posizione del castello che trovandosi ad un crocevia per Roma dominava il continuo passaggio di mercanti e pellegrini. La famiglia mantenne il feudo fino al 1488, anno della morte dell'ultimo degli Anguillara. Il castello era da tempo ambito da Gentil Virginio Orsini d'Aragona, il quale essendo signore di Bracciano avrebbe volentieri allargato il suo dominio sul lago. Innocenzo III consegnò il feudo a Franceschetto Cybo, suo figlio naturale, che alla morte del Pontefice lo cedette per 40.000 ducati d'oro a Gentil Virginio. Da quel momento Anguillara divenne oggetto di una lunga disputa tra il Papa Alessandro IV Borgia e gli Orsini, che tra alterne vicende riuscirono ad ottenere il feudo stabilmente solo con Giulio II. Nel 1693 il possesso del territorio era passato dalle mani degli Orsini a quelle dei Grillo, poiché gli Orsini, ormai soffocati dai debiti, avevano dovuto cedere Bracciano agli Odescalchi e Trevignano ed Anguillara a due membri della famiglia Grillo: Anguillara passò a Francesco Grillo de' Mari, duca di Mondragone. Il paese nel centro ha mantenuto il suo impianto medievale. Dal corso principale si arriva alla chiesa della Collegiata del XVI° secolo. Più avanti, superata la Porta di Castello, costruita tra il 1518 e il 1539, si affaccia il cinquecentesco Palazzo Baronale, oggi sede del Comune, fatto restaurare da Gentil Virginia Orsini tra il 1515 e il 1549. Dietro il palazzo si ergono i bastioni del Torrione medioevale, oggi sede del Museo della Civiltà contadina e della cultura popolare, in cui sono esposti un centinaio di attrezzi agricoli, della pastorizia, della pesca e oggetti di uso domestico dei primi del Novecento. Continuando si raggiunge la Chiesa dell'Assunta, ricostruita nel 1794 da Camillo de Simeonibus, vescovo di Nepi e Sutri. Nella parte bassa del paese si raggiunge la Chiesa di San Biagio, patrono della città, di cui si celebra la festa in settembre. Sulla riva del lago nella Chiesetta di S.Maria della Rena si trova l'effige di una Madonna che nel 1796 avrebbe miracolosamente mosso gli occhi. Poco distante dal Centro Storico è la chiesa di San Francesco del XV° secolo. Dal 1974 in poi una serie di ricerche archeologiche subacquee hanno portato al ritrovamento di vari insediamenti preistorici sotto le acque del lago, nei pressi delle sponde di Vicarello, di Vigna Grande, di "Acquarelle" e della "Marmotta", di veri e propri antichi villaggi costruiti anche su palafitte. Testimonianze che coprono un arco cronologico dal Neolitico alla prima Età del ferro corrispondente all'incirca da 5500 a 1900 anni A.C. In località "La Marmotta" sono stati recuperati importanti reperti, tra cui una piroga esposta nel museo nei pressi della stazione. Si citano inoltre il complesso monumentale delle Mura di Santo Stefano costituisce una delle maggiori testimonianze storiche di epoca romana (II sec. d. C.), i resti di una villa romana di notevoli dimensioni, risalente al I secolo a. C., riportati alla luce nel 1934, l'antica Via Clodia che venne spesso confusa con la via Cassia e la confusione tra i due itinerari durò fino al Medioevo. La Clodia è quindi, più antica della Via Cassia. Negli ultimi decenni Anguillara è tornata ad essere una meta turistica particolarmente ambita dai romani e gli stranieri non solo per il fine settimana. Infatti, sul lungolago sono sorte ville residenziali e sono state acquistate vecchie case nel centro storico da utilizzare come seconda residenza. Inoltre il lungolago fino a Vigna di Valle, frequentatissimo nel periodo estivo e dove si può visitare il famoso museo dell'aeronautica, offre per i numerosi turisti moltissimi servizi quali bar, pizzerie, campeggi, minigolf, tennis, calcetto, pesca sportiva e tanti altri svaghi per passare il tempo libero e una bella vacanza.